Secchezza vaginale

Cause, sintomi e soluzioni efficaci

Soffri di secchezza vaginale? Scopri le cause, i sintomi e i trattamenti più efficaci disponibili a Milano.

La secchezza vaginale è uno dei disturbi femminili più diffusi e, allo stesso tempo, più taciuti. In Italia ne soffre circa una donna su tre, con una prevalenza che supera il 50% nelle donne in post-menopausa. Nonostante questo, meno di un quarto delle donne colpite cerca aiuto medico: spesso per imbarazzo, o perché si convince che sia “normale” con l’età.

Non lo è. La secchezza vaginale non è una conseguenza inevitabile del tempo: è una condizione trattabile, con soluzioni efficaci, sicure e disponibili anche per le donne che non possono o non vogliono usare ormoni.

Il problema

Cos'è la secchezza vaginale

La secchezza vaginale si manifesta quando le ghiandole della cervice e le pareti vaginali producono una quantità insufficiente di secreto lubrificante. Questo causa assottigliamento e fragilità della mucosa vaginale, con conseguenti sintomi che possono rendere difficoltose le attività più quotidiane, dalla posizione seduta ai rapporti sessuali.

Sintomi
Prurito, bruciore e irritazione della zona intima
Sensazione di secchezza o di tessuto "tirato"
Dolore o bruciore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
Lievi sanguinamenti post-coitali
Urgenza o bruciore alla minzione
Cistiti ricorrenti dopo i rapporti
Cause più comuni
Menopausa e riduzione degli estrogeni
Periodo post-partum e allattamento
Uso di contraccettivi orali a basso dosaggio estrogenico
Trattamenti oncologici (chemioterapia, radioterapia pelvica, terapie ormonali)
Patologie autoimmuni (es. Sindrome di Sjögren)
Farmaci antistaminici o antidepressivi
Stress prolungato
Quando rivolgersi al ginecologo

È consigliabile consultare uno specialista quando la secchezza vaginale è persistente, interferisce con la qualità della vita o con la vita sessuale, o quando si accompagna a cistiti ricorrenti o sanguinamenti. Prima si interviene, più efficace è il trattamento.

trattamenti disponibili

Trattamenti disponibili a Milano

Laser ginecologico CO2

Stimola la rigenerazione del collagene vaginale senza ormoni

PRP con esosomi

Fattori di crescita autologhi per ripristinare il trofismo tissutale

Radiofrequenza ginecologica

Migliora elasticità e tonicità dei tessuti

Biostimolazione con acido ialuronico e polinucleotidi

Idratazione profonda e rigenerazione

Carbossiterapia ginecologica

Stimola la vascolarizzazione locale senza penetrazione

Filler vulvare con acido ialuronico o PRP autologo

Per le forme con ipotrofia

Domande frequenti

Le domande più comuni

È molto comune, ma non è “normale” nel senso di inevitabile e non trattabile. La carenza di estrogeni che la causa può essere affrontata con trattamenti efficaci, molti dei quali non ormonali. Ignorarla peggiora il quadro nel tempo: la mucosa continua ad assottigliarsi, aumentando il rischio di cistiti, dolore e microlesioni.

Sì. Il laser ginecologico CO2, il PRP, la radiofrequenza e la biostimolazione con acido ialuronico sono tutti trattamenti non ormonali efficaci e sicuri. Sono particolarmente indicati per le donne con storia oncologica o con controindicazioni alla terapia estrogenica.

No. Colpisce anche donne giovani: il 30% delle donne tra i 20 e i 39 anni sperimenta questa condizione. Le cause possono essere l’uso di contraccettivi orali, l’allattamento, lo stress o alcune terapie farmacologiche.

Molte pazienti riferiscono miglioramenti già dopo la prima seduta. Il risultato ottimale si raggiunge generalmente dopo un ciclo completo di 3 sedute (distanziate di 4-6 settimane).

È possibile contattare il Dr. Buzzaccarini al +39 340 420 8490 (anche WhatsApp) o via email a info@giovannibuzzaccarini.com. La prima visita comprende l’esame clinico e la proposta del percorso terapeutico più adatto.

Sì. La fragilità della mucosa vaginale facilita le microlesioni durante i rapporti sessuali, che diventano porta d’ingresso per i batteri verso l’uretra e la vescica. Trattare la secchezza vaginale riduce significativamente la frequenza delle cistiti post-coitali.