Perdite di urina

Trattamento dell'incontinenza urinaria femminile senza chirurgia

Perdi urina con tosse, riso o sforzo? Il Dr. Buzzaccarini a Milano tratta l’incontinenza urinaria femminile con laser e radiofrequenza. Niente chirurgia per i casi lievi.

Circa 3,7 milioni di donne in Italia soffrono di incontinenza urinaria, ma meno di un quarto di loro ne parla con un medico. Molte si convincono che sia “normale” dopo un parto o in menopausa, o che non ci siano soluzioni diverse dalla chirurgia o dai pannolini. Non è così.

L’incontinenza urinaria femminile è una condizione trattabile nella maggioranza dei casi, spesso senza interventi chirurgici. I trattamenti di ginecologia rigenerativa — laser, radiofrequenza, PRP — hanno dimostrato risultati significativi nelle forme lievi e moderate, migliorando la qualità della vita in modo concreto.

Il problema

Tipo di incontinenza urinaria

Incontinenza da sforzo

Perdite con tosse, riso, starnuti, sforzo fisico. La più frequente nelle donne in età fertile e in post-menopaus

Incontinenza da urgenza

Stimolo improvviso e irrefrenabile di urinare, con perdita prima di raggiungere il bagno. Spesso associata a vescica iperattiva

Incontinenza mista

Combinazione delle due forme precedenti

cause

Cause e fattori di rischio

Parto vaginale

La principale causa nelle donne giovani

Menopausa

Riduzione degli estrogeni indebolisce il tessuto di supporto uretrali

Sovrappeso e obesità
Interventi chirurgici pelvici precedenti
Atrofia vulvo-vaginale post-menopausale
Quando rivolgersi al ginecologo

Il ginecologo è la figura più indicata per le donne con incontinenza correlata al parto, alla menopausa o all’atrofia vulvo-vaginale. I trattamenti di ginecologia rigenerativa agiscono ripristinando il trofismo e la tonicità dei tessuti di supporto, riducendo le perdite nelle forme lievi e moderate.

trattamenti disponibili

Trattamenti disponibili a Milano

Per le forme moderate o severe, o in presenza di prolasso genitale, è necessaria una valutazione urologica o chirurgica specialistica, che il Dr. Buzzaccarini orienta e accompagna.

Laser ginecologico CO2

Stimola la neocollagenesi nella parete vaginale anteriore, migliorando il supporto del collo vescicale

Radiofrequenza ginecologica

Ristruttura il tessuto connettivo vaginale, riducendo la lassità

PRP con esosomi

 Ripristina il trofismo tissutale locale

Domande frequenti

Le domande più comuni

Comuni sì, normali no. Perdite lievi nelle prime settimane post-parto sono frequenti, ma non dovrebbero persistere. Se le perdite non si risolvono entro 6-12 settimane, è indicata una valutazione specialistica.

Per le forme lievi di incontinenza da sforzo, sì. Il laser stimola la produzione di collagene nella parete vaginale anteriore, migliorando il supporto della giunzione uretro-vescicale e riducendo le perdite durante gli sforzi. Non è indicato per le forme moderate o severe.

Per le forme lievi e moderate sì: fisioterapia del pavimento pelvico, radiofrequenza e laser ginecologico sono opzioni efficaci. Per le forme severe, la sling sub-uretrale (intervento mini-invasivo con nastro) rimane lo standard con ottimi risultati e bassa invasività.

Spesso sì, perché la riduzione degli estrogeni indebolisce ulteriormente i tessuti di supporto e riduce la tonicità dello sfintere uretrale. Trattare l’atrofia vulvo-vaginale può rallentare questo peggioramento.

A qualsiasi età. Il 20% dei casi riguarda donne sotto i 30 anni, spesso dopo un parto. Il 40% colpisce la fascia 30-50 anni. La prevalenza aumenta significativamente dopo i 50 anni.