Dolore e cicatrice post-parto

Recupera il benessere con i trattamenti rigenerativi

Dolore post-parto che non passa, cicatrice da episiotomia dolorosa, rapporti difficili dopo il parto? Il Dr. Buzzaccarini a Milano tratta con PRP, laser e filler

Il parto lascia spesso segni che non vengono discussi con sufficiente attenzione. L’episiotomia, le lacerazioni perineali, le suture: cicatrici che possono rimanere dolorose, rigide, o che rendono difficoltosi i rapporti sessuali anche a distanza di mesi o anni dal parto. Molte donne pensano che sia “normale”, che con il tempo passerà. Non sempre è così — e non devono aspettare.

La medicina rigenerativa offre oggi soluzioni efficaci per ammorbidire le cicatrici, ridurre il dolore e recuperare la funzionalità e il benessere della zona intima dopo il parto.

cause

Problemi ginecologici più frequenti dopo il parto

Cicatrice da episiotomia rigida o dolente
Dolore ai rapporti sessuali (dispareunia) nel post-partum
Secchezza vaginale da allattamento
Lassità vaginale
Perdite di urina da sforzo
Ipertono del pavimento pelvico
Cicatrici da lacerazioni perineali di II-III grado
Quando rivolgersi al ginecologo

Se a 3 mesi dal parto il dolore nella zona perineale è ancora presente, se i rapporti sessuali sono dolorosi o impossibili, se ci sono perdite di urina che non si risolvono, è il momento di chiedere una valutazione specialistica. Non bisogna aspettare un anno.

trattamenti disponibili

Trattamenti disponibili a Milano

PRP con esosomi

Se il vaginismo è associato a secchezza vaginale o cicatrici post-parto

Filler autologo (PRP/Alb-PRF)

Rimodella e ammorbidisce le cicatrici retraenti post-parto

Laser ginecologico CO2

Ripristina il trofismo della mucosa e riduce il dolore

Biostimolazione con acido ialuronico

Per le forme con secchezza associata (comune durante l’allattamento)

Radiofrequenza ginecologica

Per la lassità vaginale post-partum

Domande frequenti

Le domande più comuni

In generale, si può iniziare a valutare i trattamenti rigenerativi a partire da 3 mesi dal parto (o dal termine dell’allattamento, per alcuni trattamenti). Il Dr. Buzzaccarini valuta caso per caso il timing ottimale.

Il PRP è un trattamento autologo (usa solo componenti del sangue della paziente) e non prevede farmaci. In linea di principio non interferisce con l’allattamento, ma la valutazione viene fatta individualmente con il ginecologo.

No. Molte donne si riprendono senza difficoltà. Ma una minoranza — stimata tra il 20-30% — sviluppa dolore persistente, cicatrice ipertrofica o dispareunia. In questi casi, il trattamento precoce dà i migliori risultati.

In genere 1-3 sedute, distanziate di 4-6 settimane. I risultati — ammorbidimento della cicatrice, riduzione del dolore, miglioramento dell’elasticità — sono visibili dopo 4-8 settimane dalla prima seduta.