Bruciore intimo cronico

Cause, diagnosi e trattamenti mirati

Bruciore intimo che non passa? Non è sempre candidosi. Il Dr. Buzzaccarini a Milano identifica le cause profonde (vulvodinia, lichen, atrofia) e propone trattamenti mirati

Il bruciore intimo è uno dei motivi più frequenti per cui le donne cercano informazioni online e, allo stesso tempo, uno dei sintomi più sottovalutati dagli stessi medici. La risposta automatica è spesso “potrebbe essere candida” — con prescrizione di antifungini che, se la causa è diversa, non risolveranno nulla.

Il bruciore vulvare o vaginale cronico — che dura settimane o mesi, o si ripresenta ciclicamente — ha quasi sempre una causa specifica che va identificata. E una volta identificata, si tratta.

cause

Le cause più comuni

Vulvodinia

Dolore/bruciore vulvare cronico senza lesioni visibili, spesso neuropatico

Lichen scleroatrofico vulvare

Patologia infiammatoria cronica con prurito e bruciore intensi

Secchezza e atrofia vulvo-vaginale

Mucosa fragile che brucia per friczione o microlesioni

Vestibolodinia

Bruciore localizzato all'ingresso vaginale

Infezioni ricorrenti (candidosi, vaginosi batterica)

Se il bruciore persiste nonostante il trattamento, la causa è altrove

Reazioni a detergenti intimi, tessuti sintetici, assorbenti profumati
Dermatiti da contatto
Come si distingue dalle infezioni

Se il bruciore si risolve completamente con il trattamento antifungino e non si ripresenta, era una candidosi. Se invece il bruciore persiste, si ripresenta regolarmente o non risponde agli antifungini, la causa è un’altra. In questi casi è indispensabile una valutazione ginecologica specializzata.

trattamenti disponibili

Trattamenti disponibili a Milano

Laser ginecologico CO2

Ripristino del trofismo della mucosa

Ozonoterapia ginecologica

Azione antinfiammatoria e antimicrobica locale

PRP con esosomi

Rigenerazione del tessuto e riduzione dell’infiammazione locale

Biostimolazione con acido ialuronico

Per le forme con secchezza associata

Tossina botulinica

Per le forme con componente di ipertono muscolare

Domande frequenti

Le domande più comuni

No. La candidosi è solo una delle molte cause possibili. Se il bruciore è cronico, ricorrente, o non risponde agli antifungini, le cause più probabili sono vulvodinia, lichen vulvare o secchezza vaginale. Una visita ginecologica specializzata è indispensabile per la diagnosi.

Sì. I detergenti intimi con profumi, il sapone normale, l’ammorbidente e i tessuti sintetici possono irritare la mucosa vulvare sensibile. Come prima misura, è consigliabile usare solo acqua tiepida o detergenti intimi a pH 3,5-4,5 senza profumi.

La vulvodinia è una condizione cronica che, senza trattamento, può persistere per anni. Tuttavia, con l’approccio terapeutico corretto (farmaci, fisioterapia, PRP, trattamenti locali), la grande maggioranza delle pazienti ottiene un miglioramento significativo.

La distinzione richiede una visita ginecologica con vulvoscopia. Il lichen si presenta con lesioni biancastre tipiche, modifica dell’architettura vulvare e prurito prevalentemente notturno. L’atrofia si manifesta con mucosa pallida, sottile, facilmente traumatizzabile e secchezza. Le terapie sono diverse.