Atrofia vulvo-vaginale a Milano
Hai atrofia vulvo-vaginale e non puoi usare estrogeni? Il Dr. Buzzaccarini a Milano tratta con laser CO2 e PRP con esosomi. Efficaci e sicuri anche dopo un tumore
L’atrofia vulvo-vaginale è la progressiva perdita di spessore, elasticità e idratazione della mucosa vaginale e vulvare, causata dalla riduzione degli estrogeni. È la condizione più comune nelle donne in post-menopausa, ma colpisce anche donne giovani in allattamento, in terapia con anticoncezionali a basso dosaggio o dopo trattamenti oncologici.
Il problema principale è che molte di queste donne non possono usare la terapia estrogenica locale: pazienti con storia di tumore al seno, endometriosi estrogeno-dipendente, o controindicazioni specifiche. Per loro, fino a pochi anni fa, le opzioni erano limitate. Oggi non è più così.
L'approccio non ormonale del Dr. Buzzaccarini
Il Dr. Buzzaccarini utilizza un protocollo integrato di medicina rigenerativa che non richiede estrogeni e ha dimostrato efficacia clinica documentata:
Le domande più comuni
Il laser vaginale è sicuro dopo un tumore al seno?
Sì. Il laser ginecologico CO2 è un trattamento fisico che non agisce sulla produzione ormonale e non interferisce con le terapie oncologiche. È approvato e utilizzato nelle donne con storia di tumore al seno che presentano sintomi genitali. Va sempre concordato con l’oncologo
Quanto durano i risultati del laser vaginale per l'atrofia?
Il ciclo iniziale di 3 sedute produce risultati che durano mediamente 12-18 mesi. Poiché la causa (carenza di estrogeni) persiste, i richiami annuali sono consigliati per mantenere i risultati nel tempo.
Esistono alternative al laser per l'atrofia vulvo-vaginale?
Sì. Il PRP con esosomi è un’alternativa efficace, soprattutto per le forme con componente infiammatoria (lichen associato) o cicatriziale. La radiofrequenza è preferita quando la lassità tissutale è una componente prevalente. Le opzioni possono essere combinate.
L'atrofia vulvo-vaginale provoca cistiti?
Sì, frequentemente. La mucosa atrofica è fragile e si lesiona facilmente durante i rapporti sessuali, favorendo l’ingresso dei batteri verso l’uretra. Trattare l’atrofia riduce significativamente la frequenza delle cistiti post-coitali.
Prima consulenza per valutare la tua condizione e definire il percorso più adatto.