Inseminazione Intrauterina a Milano

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PMA Primo Livello: Inseminazione Intrauterina (IUI)

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di primo livello comprende tecniche di fecondazione meno invasive e meno costose rispetto a quelle di secondo e terzo livello, come la fecondazione in vitro (FIV) o l’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Tra queste, l’Inseminazione Intrauterina (IUI) si distingue come approccio iniziale per molte coppie che affrontano problemi di fertilità. Essa consiste nell’inserimento diretto di spermatozoi selezionati e preparati nel canale cervicale o nell’utero della donna, vicino al momento dell’ovulazione, per facilitare la fecondazione. Questa tecnica è raccomandata in casi di infertilità inspiegata, leggera endometriosi, problemi di ovulazione o fattori maschili di lieve entità, come una ridotta mobilità degli spermatozoi.

Che cos'è

L’Inseminazione Intrauterina (IUI) è una forma di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) che consiste nella selezione e nell’inserimento di spermatozoi direttamente nell’utero della donna durante il suo periodo fertile. Questo processo intende incrementare le possibilità di incontro tra spermatozoi e ovocita, superando eventuali ostacoli che potrebbero impedire agli spermatozoi di raggiungere l’ovocita nelle tube di Falloppio. A differenza delle tecniche di fecondazione più complesse e invasive, l’IUI mantiene il processo di fecondazione naturale all’interno del corpo femminile, rappresentando spesso il primo passo nel percorso di PMA per molte coppie. La procedura si basa sull’utilizzo di spermatozoi precedentemente raccolti e trattati in laboratorio per migliorarne la qualità e la mobilità, aumentando così le probabilità di successo.

Perché fare l’inseminazione intrauterina?

La scelta di ricorrere all’Inseminazione Intrauterina (IUI) è spesso motivata da un desiderio profondo di superare gli ostacoli alla concepimento naturale, cercando una soluzione che sia al contempo efficace e meno invasiva rispetto ad altre opzioni di Procreazione Medicalmente Assistita. Questa tecnica rappresenta una speranza per numerose coppie che si trovano ad affrontare sfide nel percorso verso la genitorialità, offrendo un’alternativa accessibile e considerata meno stressante dal punto di vista fisico ed emotivo. Le principali ragioni per cui le coppie optano per l’IUI includono:

  1. Infertilità inspiegata: In casi dove le cause di infertilità rimangono elusive nonostante esami approfonditi, l’IUI si offre come un primo approccio pratico, aprendo la porta a possibili successi riproduttivi senza ricorrere immediatamente a metodi più invasivi.
  2. Problemi di ovulazione: Per le donne che affrontano difficoltà legate all’ovulazione, come cicli irregolari o assenza di ovulazione, l’IUI, combinata a volte con farmaci stimolanti l’ovulazione, può significativamente incrementare le chance di gravidanza.
  3. Fattori maschili lievi: Nei casi di anomalie lievi dello sperma, come una ridotta motilità o concentrazione, l’IUI fornisce agli spermatozoi un percorso facilitato verso l’ovocita, potenziando le probabilità di fecondazione.
  4. Endometriosi lieve: Donne con forme lievi di endometriosi possono trovare nell’IUI un valido supporto per aumentare le possibilità di concepimento.
  5. Utilizzo di sperma di donatore: L’IUI rappresenta anche un’opzione feconda per coppie che si confrontano con infertilità maschile severa, single o coppie lesbiche desiderose di avviare un percorso genitoriale, grazie all’uso di sperma di donatore. Attualmente questa procedura, purtroppo, non è ancora consentita legalmente nel territorio italiano.

Attraverso l’IUI, molte coppie trovano un cammino verso la realizzazione del loro desiderio di genitorialità, grazie a un approccio che bilancia efficacia e rispetto dei processi naturali di concepimento.

Fasi preparatorie per l’inseminazione intrauterina

La preparazione all’Inseminazione Intrauterina (IUI) è fondamentale per incrementare le possibilità di successo della procedura. Queste fasi preparatorie includono:

  1. Valutazione iniziale: Prima dell’IUI, è essenziale sottoporsi a una valutazione medica approfondita per individuare eventuali problemi di salute o fattori che potrebbero influenzare negativamente l’esito della procedura. Questo step prevede esami del sangue, test sulla qualità dello sperma e, se necessario, la valutazione delle condizioni dell’utero e delle tube di Falloppio.

  2. Monitoraggio dell’ovulazione: La sincronizzazione è cruciale nell’IUI. Le pazienti possono necessitare di farmaci per stimolare l’ovulazione, seguiti da un attento monitoraggio attraverso esami del sangue e ecografie per determinare il momento ottimale per l’inseminazione.

  3. Preparazione dello sperma: Prima dell’inseminazione, il campione di sperma viene processato in laboratorio per concentrare gli spermatozoi più mobili e sani, aumentando così le possibilità di fecondazione. Questo processo, noto come “capacitazione dello sperma”, è cruciale per il successo dell’IUI.

  4. Programmazione dell’inseminazione: Una volta individuato il momento ottimale dell’ovulazione, l’inseminazione viene programmata con precisione per massimizzare le possibilità di successo. La procedura deve avvenire entro un intervallo temporale specifico per garantire che gli spermatozoi siano presenti nell’utero al momento dell’ovulazione.

Queste fasi preparatorie sono essenziali per ottimizzare le condizioni affinché l’IUI abbia le migliori possibilità di successo, richiedendo una stretta collaborazione tra la coppia e il team medico.

Come viene effettuata

L’Inseminazione Intrauterina (IUI) è un procedimento che si caratterizza per la sua semplicità e minimale invasività, svolgendo un ruolo fondamentale nel percorso di procreazione assistita di molte coppie. La procedura si articola in pochi passaggi chiave, eseguiti con cura e precisione dal team medico.

Innanzitutto, il giorno stabilito per l’inseminazione, il campione di sperma, già preparato e concentrato in laboratorio attraverso il processo di capacitazione, viene caricato in una siringa sottile collegata a un catetere. Questo strumento, estremamente sottile e flessibile, permette di superare delicatamente la cervice uterina, minimizzando il disagio per la paziente.

La donna è posizionata su un lettino ginecologico, in una postura simile a quella adottata durante un esame pelvico. Utilizzando uno speculum per accedere più facilmente alla cervice, il medico introduce il catetere attraverso il canale cervicale fino a raggiungere l’utero. In questo ambiente controllato, gli spermatozoi vengono delicatamente depositati all’interno dell’utero, vicino alla tuba di Falloppio, dove l’ovocita attende di essere fecondato.

Il procedimento è rapido, generalmente indolore o accompagnato da un lieve fastidio, e non richiede l’uso di anestesia. Dopo l’inseminazione, alla paziente può essere chiesto di rimanere sdraiata per un breve periodo, al fine di favorire il possibile incontro tra spermatozoi e ovocita.

Nonostante la sua apparente semplicità, l’IUI è il risultato di una precisa sincronizzazione e preparazione, volti a massimizzare le possibilità di successo. La procedura si basa su una comprensione approfondita della fisiologia riproduttiva e su una tecnica accurata, riflettendo l’impegno del team medico nell’assistere le coppie nel loro viaggio verso la genitorialità.

Tasso di successo

Il tasso di successo dell’Inseminazione Intrauterina (IUI) varia significativamente a seconda di numerosi fattori, tra cui l’età della donna, la causa sottostante dell’infertilità e la qualità dello sperma utilizzato. In generale, le statistiche indicano che il tasso di successo per ciclo di IUI si situa tra il 10% e il 20% per le donne sotto i 35 anni, diminuendo progressivamente con l’aumentare dell’età.

L’età della donna è uno dei fattori più critici: la fertilità femminile inizia a declinare più marcatamente dopo i 35 anni, influenzando direttamente le probabilità di successo dell’IUI. Inoltre, condizioni specifiche come la bassa qualità dello sperma o problemi ovulatori possono richiedere approcci supplementari per ottimizzare le chance di concepimento.

Per molte coppie, l’IUI rappresenta il primo passo nel percorso della procreazione assistita, potendo essere ripetuta per più cicli per incrementare le probabilità complessive di successo. La decisione su quanti cicli di IUI tentare prima di considerare trattamenti più invasivi, come la FIV (Fecondazione In Vitro), dipende dalle raccomandazioni mediche, dalle condizioni di salute specifiche della coppia e dalla loro situazione emotiva e finanziaria.

È importante mantenere una comunicazione aperta con il proprio medico, che può fornire consulenza personalizzata basata sulla storia clinica e sui risultati dei trattamenti precedenti, aiutando così a navigare il percorso della fertilità con informazioni chiare e supporto.

Rischi e complicazioni

Sebbene l’IUI sia considerata una procedura a basso rischio, esistono alcune potenziali complicazioni che le coppie dovrebbero considerare. Tra queste, il rischio di infezioni è minimo ma presente, così come la possibilità di leggero sanguinamento post-procedura a causa del passaggio del catetere attraverso la cervice.

Uno dei rischi specifici legati all’uso di farmaci per stimolare l’ovulazione, spesso associati all’IUI, è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), che può variare da lieve a severa e richiedere attenzione medica. Inoltre, il trattamento aumenta le possibilità di gravidanze multiple, che portano con sé un rischio maggiore di complicazioni sia per la madre che per i feti.

La scelta di procedere con l’IUI dovrebbe essere presa dopo un’attenta valutazione dei potenziali benefici e rischi, discutendo apertamente con il proprio medico per garantire una decisione informata e consapevole.

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