Inseminazione intrauterina (IUI)
L’IUI è la tecnica di PMA di primo livello: prevede l’inserimento diretto di spermatozoi selezionati nell’utero della donna vicino al momento dell’ovulazione. È indicata in caso di infertilità inspiegata, problemi ovulatori, fattori maschili lievi o endometriosi lieve. La procedura è semplice, ambulatoriale e non richiede anestesia. Il tasso di successo per ciclo è del 10-20% nelle donne sotto i 35 anni.
FIVET e ICSI
FIVET (Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer) e ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica di Spermatozoi) sono le tecniche di secondo livello, indicate quando l’IUI non ha avuto successo o in presenza di problemi più complessi. Prevedono stimolazione ovarica controllata, prelievo ovocitario in sala operatoria, fecondazione in laboratorio e trasferimento degli embrioni nell’utero. L’ICSI è preferita nei casi di fattore maschile severo.
Percorso terapeutico
La donna riceve una stimolazione ovarica controllata per produrre più ovuli possibili. I farmaci che vengono utilizzati sono le gonadotropine (FSH con eventualmente LH) provenienti da farmaci sintetici o gonadotropine purificate. Lo scopo è di ottenere un numero di ovociti elevato, senza incorrere nel rischio della iperstimolazione ovarica (OHSS), una sindrome iatrogena che presenta uno spettro da lieve a molto grave. Durante tutto il percorso di stimolazione ovarica la paziente riceverà seriati controlli ecografici e ormonali per valutare il momento corretto per l’induzione dell’ovulazione con Bhcg ricombinante o il GnRH (ormone stimolante il rilascio di gonadotropine) agonista.
Gli ovuli maturi vengono raccolti direttamente dalle ovaie mediante un ago guidato ecograficamente. Tale procedura viene eseguita 36 ore successivamente all’induzione dell’ovulazione in sala operatoria. Il tempo di esecuzione generalmente è di pochi minuti e il recupero della paziente è rapido tale da comportare un ricovero in day surgery o ambulatoriale.
Gli ovuli raccolti vengono messi in contatto con gli spermatozoi del partner in laboratorio per consentire la fecondazione. La differenza fra la fecondazione in vitro (FIV) e l’iniezione intra-citoplasmatica degli spermatozoi (ICSI) dipende dalla scelta del ginecologo e del biologo a seconda della storia clinica della coppia e dei parametri di fertilità individuati. Nel primo caso gli ovociti vengono collocati in coltura con il liquido seminale. Nel secondo caso un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovulo con un micromanipolatore per superare problemi di fertilità maschile come bassa motilità o numero di spermatozoi.
Gli embrioni risultanti vengono coltivati in laboratorio per alcuni giorni fino ad arrivare allo stadio di cleavage embryo (o embrione in II/III giornata) o, preferibilmente, di blastocisti (embrione in V/VI giornata).
Uno o più embrioni, a seconda della scelta precedentemente concordata con il ginecologo, vengono selezionati e trasferiti nell’utero della donna. Tale procedura è ambulatoriale, indolore ed eseguita in pochi minuti con l’ausilio del controllo ecografico. Il procedimento avviene pochi giorni dopo il prelievo ovocitario, al termine della crescita desiderata degli embrioni. In alcuni casi, su scelta del ginecologo e del biologo, si preferisce crioconservare gli embrioni per eseguire il transfer dell’embrione in un secondo momento.
Condizioni trattate
Tutti i trattamenti di FIVET e ICSI sono adattati in base alle specifiche esigenze riproduttive della coppia e, pertanto, rientrano all’interno della personalizzazione della terapia. FIVET e ICSI rappresentano la frontiera della tecnologia in medicina riproduttiva, offrendo speranza a molte coppie che affrontano sfide complesse nel loro percorso verso la genitorialità. Nonostante siano procedure più costose e complesse rispetto ad altri metodi di procreazione assistita, i loro tassi di successo e la possibilità di personalizzazione del trattamento le rendono opzioni preziose per molte coppie con problemi di infertilità.
La FIVET/ICSI risulta di fondamentale importanza nei seguenti casi:
Sono particolarmente utili in casi di ostruzioni tubariche, gravi problemi di fertilità maschile, endometriosi, o fallimenti ripetuti di altre tecniche di procreazione assistita
Offrono la possibilità di effettuare screening genetici sugli embrioni prima del trasferimento, aumentando le possibilità di una gravidanza. L’utilizzo della diagnosi preimpianto avviene previa consulenza adeguata con il ginecologo esperto di infertilità in condizioni particolari e selezionate.
Le domande più comuni
Qual è il tasso di successo della FIVET a Milano?
Il tasso di successo dipende dall’età della donna, dalla qualità degli ovociti e degli spermatozoi, e dalle cause specifiche di infertilità. In media, il tasso di gravidanza per transfer è del 40-50% nelle donne sotto i 35 anni, con riduzione progressiva all’aumentare dell’età.
La stimolazione ovarica per la FIVET è pericolosa?
La stimolazione ovarica è sicura quando eseguita sotto stretto monitoraggio ecografico e ormonale. Il rischio principale è la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS), che può essere prevenuta con protocolli personalizzati e monitoraggio attento. Il Dr. Buzzaccarini ha una vasta esperienza nella gestione di questi protocolli.
Quanti embrioni vengono trasferiti?
La tendenza attuale è il single embryo transfer (SET): il trasferimento di un singolo embrione, preferibilmente allo stadio di blastocisti, per ridurre il rischio di gravidanze gemellari e aumentare le probabilità di impianto. Gli embrioni soprannumerari vengono crioconservati.
Cosa si fa se la FIVET non va a buon fine?
In caso di fallimento, il Dr. Buzzaccarini analizza le possibili cause (qualità embrionale, recettività endometriale, fattori immunologici) e propone adeguamenti al protocollo. Alcune pazienti beneficiano di PRP endometriale per migliorare la recettività uterina prima di un nuovo transfer.
La FIVET è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale?
In Italia, la PMA è rimborsata dal SSN nelle strutture pubbliche accreditate, entro determinati limiti di età (solitamente fino ai 43 anni per la donna) e numero di tentativi. Il Dr. Buzzaccarini lavora in strutture private: il costo viene discusso in sede di consulenza.
Prima consulenza per valutare la tua condizione e definire il percorso più adatto.