La ginecologia rigenerativa e funzionale sta evolvendo verso soluzioni sempre più naturali, sicure e sostenibili. Una delle tecniche più promettenti è il filler autologo vulvare, che sfrutta i potenziali rigenerativi del proprio sangue, in particolare sotto forma di Alb-PRF (Albumin gel – Platelet-Rich Fibrin), una miscela avanzata priva di additivi chimici e ricca di fattori di crescita, unita eventualmente ad acido ialuronico per potenziare l’effetto idratante e volumizzante. Inoltre, può essere combinato con il PRP (plasma ricco di piastrine) per potenziare ancora di più l’effetto biostimolante. Per questo motivo viene anche chiamato filler autologo vulvare, con effetto riempitivo e biostimolante.
Cos’è il filler autologo vulvare
Il filler autologo vulvare è una procedura che utilizza componenti biologici prelevati dalla stessa paziente, come il plasma, combinati con acido ialuronico, una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo. L’Alb-PRF è un biomateriale autologo ottenuto con un processo in due fasi:
- Riscaldamento del plasma povero di piastrine (PPP) a 75°C per 10 minuti, che genera un gel di albumina altamente stabile.
- Reincorporazione di PRF liquido (contenente piastrine, leucociti e fattori di crescita) nella base proteica una volta raffreddata.
Il risultato è un gel denso, biocompatibile e capace di rilasciare in modo prolungato molecole bioattive, come TGF-β1, PDGF e VEGF, che stimolano la rigenerazione cellulare. Questo può essere utilizzato da solo o in associazione con acido ialuronico per amplificare l’effetto volumizzante e l’idratazione profonda
Questa combinazione crea un gel iniettabile che, una volta introdotto nei tessuti vulvari, favorisce la rigenerazione cellulare, migliora l’idratazione e restituisce volume e tonicità alla zona trattata.
Benefici del trattamento
100% Naturale e autologo: si utilizza solo sangue della paziente, eliminando rischi di allergie o rigetto.
Rigenerazione tissutale: i fattori di crescita stimolano fibroblasti e produzione di collagene, migliorando tono ed elasticità.
Effetto prolungato: la struttura proteica dell’Alb-PRF ne rallenta la degradazione, con effetti visibili anche per mesi.
Volume e idratazione: l’eventuale aggiunta di acido ialuronico migliora il comfort e la pienezza delle grandi labbra.
Sicurezza clinica: l’assenza di additivi chimici o reticolanti sintetici garantisce una procedura totalmente biocompatibile.
Indicazioni
Il trattamento è indicato in caso di:
- Ipotrofia o svuotamento vulvare (post-menopausa, dimagrimenti, aging).
- Secchezza vaginale e discomfort intimo.
- Esiti cicatriziali da parto o chirurgia.
- Richiesta di ringiovanimento estetico e funzionale della zona vulvare.
La Procedura
La seduta dura circa 30–45 minuti in ambulatorio. Dopo il prelievo di sangue, si separano i componenti plasmatici per produrre Alb-PRF, che può essere combinato con acido ialuronico a seconda dell’obiettivo clinico. Il gel viene poi iniettato nella zona vulvare con microcannule o aghi sottili. Non sono previsti tempi di recupero significativi. Il recupero è rapido, con la possibilità di riprendere le normali attività quotidiane in breve tempo.
Risultati attesi
I benefici del trattamento sono visibili fin dalle prime settimane e includono:
- Miglioramento dell’aspetto estetico della zona vulvare.
- Aumento dell’idratazione e del comfort intimo.
- Riduzione della secchezza e del dolore durante i rapporti sessuali.
- Miglioramento della qualità della vita e della fiducia in sé stesse
Nel mio approccio clinico, considero il filler autologo vulvare una soluzione efficace e sicura per le donne che desiderano migliorare il benessere e l’estetica della propria zona intima. Utilizzando componenti biologici della paziente stessa, offriamo un trattamento personalizzato che rispetta la naturalezza del corpo, con risultati duraturi e soddisfacenti.