Conizzazione del collo dell'utero
a Milano

Trattamento delle lesioni precancerose.

Tipo di trattamento

Chirurgico

Durata seduta

10-20 minuti

Anestesia

Locale

Disponibile a Milano

Clinica privata

La conizzazione è l’intervento chirurgico di rimozione di un cono di tessuto dal collo dell’utero, contenente la zona di trasformazione dove si sviluppano le lesioni precancerose correlate al Papillomavirus (HPV).

È indicata in presenza di lesioni di alto grado (CIN 2-3, HSIL), lesioni persistenti o che non possono essere completamente valutate in colposcopia, e come trattamento definitivo dopo una diagnosi istologica di displasia cervicale.

Trattamenti

Tecniche disponibili a Milano

LEEP/LLETZ

Tecnica con ansa diatermica, ambulatoriale in anestesia locale, la più comunemente utilizzata

Conizzazione con laser CO2

maggiore precisione sui margini, ideale per lesioni di dimensioni ridotte

Conizzazione a freddo

Riservata ai casi più complessi o per lesioni estese al canale cervicale

Domande frequenti

Le domande più comuni

La conizzazione LEEP di dimensioni contenute ha un impatto minimo sulla fertilità. In rari casi può causare stenosi cervicale o riduzione della riserva endocervicale. Il Dr. Buzzaccarini esegue la conizzazione con la minima resezione necessaria per garantire margini liberi, tutelando la fertilità futura.

Viene eseguita in anestesia locale in ambulatorio. La paziente può avvertire un lieve senso di pressione durante la procedura. Nel post-operatorio sono possibili perdite ematiche e fastidio pelvico per alcuni giorni.

Le perdite ematiche possono durare fino a 2-3 settimane. Si raccomanda astensione dai rapporti sessuali e dall’attività fisica intensa per almeno 3-4 settimane.

Sì. Il follow-up prevede Pap test e HPV test a 6 mesi dalla conizzazione. In base ai risultati, il Dr. Buzzaccarini pianifica il programma di sorveglianza successivo per prevenire recidive.

In oltre il 90% dei casi con margini di resezione liberi, la conizzazione è risolutiva. In una minoranza di casi può essere necessario un secondo intervento se i margini sono interessati dalla lesione o in caso di recidiva al follow-up.